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Autunno 2016 come sarà? Primo outlook.

Lunedì 22 Agosto 2016 21:56

Salve a tutti, eccoci ad un primo Outlook per il trimestre entrante, ovvero l'Autunno 2016 considerando i principali parametri, ovvero gli INDEX stagionali in corso, possiamo subito portare all'evidenza il comportamento dell'AMO, o Atlantic Multidecadal Oscillations, che in Luglio ha avuto un "picco" davvero rilevante (+ al 4° posto) che non si vedeva da diversi decenni (1949). Quest'esame degli Index, compresa QBO (Quasi Biennal Oscillation) l'oscillazione dei venti stratosferici equatoriali, IMPORTANTISSIMA per stabilire quali effetti in un change stagionale come quello prossimo, possano indurre la configurazione climatica o pattern, dell'autunno in area Euro Mediterranea. Ne conseguira' che il ramo del J.S. potrebbe ""piegarsi"" o curvare a causa della configurazione , piu' spiccatamente a meta' strada sulla "testa " dell'Europa, disegnando cosi' un quadro che vedrebbe meta' del continente, piu' esposto allo STORM-TRACK ATL., e l'altra meta', inserita in un contesto circolatorio piu' soventemente altopressorio. Quindi abbiamo un AMO a + 430° con max in Luglio di +445°, QBO in proiezione a 50mb -7.83 ma piu' positiva. a 30mb (+6.25) ma atteniamoci alla Stratosfera. Cio' indurrebbe insieme alla fase solare sempre LOW (bassa) a modulare il Jet verso degli scambi per meridiani, come abbiamo visto sinora ma importanti resta nel quadro configurativo, ove, il J.S. abbia o collochi questa sua "curva". Gia' perché cio' e poi determinato dalle figure bariche presenti in loco al suolo. Se permarra' come penso l'Hp nel vicino Occidente Atlantico con l'allungamento del promontorio anche per parte almeno del trimestre, si potranno avere come nell'altro TOPIC citavo delle altre fasi estive o comunque miti e piu' secche per il centrosud. Questo l'Outlook - SETTEMBRE / T° mediamente senza scarti di rilievo (contenimento entro 1°C.) PLUVIOMETRIA: + per NORD e ADRIATICHE: OTTOBRE / T° senza scarti di rilievo - PLUVIOMETRIA: + per NORD/CENTRO   NOVEMBRE/ T° sopramedia di c.a. 1.5° 2° C. - PLUVIOMETRIA: - mediamente dappertutto. Questo è un 1° Outlook da considerarsi su base d'aggiornamenti che interverranno in tutto il trimestre, quindi come un primo abbozzo generale su cui si basa la proiezione/previsione. Seguiranno tutti gli Update quindicinali e mensili.

Andrew

Questo non è altro che un primo outlook data la distanza temporale, il tutto verrà aggiornato nei tempi e modi adeguati a far si che il tutto sia il più affidabile possibile. Diamo solo uno sguardo anche all'outlook NASA: ancora sopra media termico contenuto di circa 1 grado per quest'autunno, pluviometria mediamente sopra nel mese di Ottobre, possibile sottomedia pluvio a Novembre, ma le carte hanno tempo per cambiare. Ai prossimi aggiornamenti.

Fulvio

 

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IRI: sopra media per il trimestre autunnale.

Sabato 27 Agosto 2016 20:11

Non lascia scampo IRI, per il trimestre autunnale, il modello vede un costante e marcato sopra media termico su tutta l'Europa e in particola modo sul centro nord  Italia, le probabilità di sopra media sono nell'ordine del 70'%. Nessuna variazione significativa del quadro pfrecipitativo. Altri modelli sono di parere diverso, li vedremo nelle prossime analisi assieme al nostro Andrew. C'è ancora molto tempo e le cose non sono affatto assodate. Ai prossimi aggiornamenti.

 

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Geologia: Perche' tanti terremoti in italia?

Mercoledì 24 Agosto 2016 18:13

Stanotte la terra ha tremato ancora, in provincia di Rieti ma il sisma è stato avvertito in tutta l'Italia centrale, anche da me alle 4.34, ma io che ho un sonno piuttosto leggero ne avevo avvertito anche la scossa precedente circa un ora prima ma come dicevo il sisma è stato sentito un po' in tutta la fascia centrale dal Tirreno all'Adriatico e poi anche a Roma. Cordoglio innanzitutto alle popolazioni ed ahime' purtroppo alle vittime che speriamo riescano ad essere contenute a questo punto in cui vi scrivo, anche se la colpa non è del sisma ma di chi costruisce, cioè l'uomo. Ma ho aperto questo topic, perché in questa sfortunata coincidenza,ne è emersa una che sarebbe quella che solo pochi giorni fa', avevo parlato di questo fenomeno con l'amico e collega Sanfìdro Ruberti, GEOLOGO e ricercatore in California presso il SCEC , SOUTHERN CALIFORNIA EARTHQUAKE CENTER, uno dei maggiori centri di ricerca al Mondo insieme a quelli Nipponici e di Santiago del Cile. Allora gli chiesi del perché dell'intensificazione nell'ultimo ventennio di tanti terremoti sul nostro territorio, ecco la risposta: Andrea, l'Italia si trova nel contesto tra due faglie d'importanza primaria, QUELLA ASIATICA E QUELLA NORD AFRO. LA 1A, SCORRE SOTTO LA SECONDA E SE NON INCONTRA OSTACOLI PRODUCE SOLO MICRO-MOVIMENTI O PICCOLI SISMI. MA SE INVECE INCONTRA ROCCE E SEDIMENTI MOLTO FORTI ALLORA S'ACCUMULA GRAN ENERGIA CHE DEVE PER FORZA, PER IL "GIOCO" DELLA DERIVA DEI CONTINENTI, ESSERE LIBERATA, ED ESSA LO FA' APPUNTO NEI VARI TERRITORI, QUALI ANATOLIA(TURCHIA), PAKISTAN, IRAN IRAQ, GRECIA , BALCANI, ITALIA, E TUTTA LA FASCIA DEL NORD AFRICA DALL'EGITTO AL MAROCCO. Ma spesso s'accumulano energie da "compressione" anche quando le SPINTE SONO PIU' LONTANE. PER ESEMPIO, QUANDO UNA PARTE DELLA FAGLIA SI COMPRIME IN ALGERIA E NEL MAR MEDITERRANEO, SI PUO' AVERE UN SISMA COME QUELLI OSSERVATI IN ITALIA NEGLI ULTIMI ANNI, CIO' PERCHE' SI VA' A COMPRIMERE UNA PORZIONE PIU' A VALLE DELLA ZONA DI "SCIVOLAMENTO". PER ALCUNI PERIODI, CHE GEOLOGICAMENTE POSSONO ESSERE ANCHE DECENNI, V'E' UNA SITUAZIONE . DI QUIESCENZA. IN ALTRI, C'E' MAGGIOR FREQUENZA D'EVENTI. TUTTO DIPENDE DA QUEL CHE LA FASCIA TROVA SCIVOLANDO SOTTO L'ALTRA, E NON E' PREVEDIBILE QUESTO ASPETTO PERCHE' AVVIENE IN PROFONDITA'. Quindi in questo giorno purtroppo tragico, ho voluto dar testimonianza scientifica a molti o quanti si domandino il perché d'una frequenza cosi alta sul nostro territorio, facendo sempre capo pero', come per altri dissesti d'ordine geologico, che L'UOMO E LE SUE ATTIVITA' [COSTRUZIONI !!] possono far molto, anzi quasi tutto per arginare al minimo questi fenomeni. Ribadiamo la solidarieta' e tutta la vicinanza alle popolazioni del LAZIO, UMBRIA E MARCHE, E IL PROFONDO CORDOGLIO PER LE VITTIME ACCERTATE, SPERANDO CHE QUESTE RESTINO CONTENUTO AL MOMENTO CHE VI SCRIVO. Con tutto l'auspicio possibile.

Andrew

Sotto la classificazione sismica del territorio italiano.

 

 

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Settembre: ancora parentesi estive.

Venerdì 19 Agosto 2016 11:40

Eccoci alla soglia amici di Meteoland della 3a decade Agostiana e come sempre facciamo, diamo un primo sguardo al mese entrante, appuntamento consueto in ogni stagione giunti a questo punto mensile. Cosa ci promette questo Settembre 2016? Or bene, da una piccola disamina teniamo conto d'un estate partita non certo alla grandissima, che ha faticato non poco in Giugno e ha visto diversi Break o "punti di rottura" come sovente diciamo noi addetti ai lavori. Anche Luglio, nonostante un certo equilibrio ha faticato a tener del tutto fuori le "fasi" temporalesche, che hanno imperversato comunque. Agosto poi ha aperto piuttosto fresco e senza eccessi dati dal solito Hp Africano, ed è stato fino ad oggi, piuttosto gradevole e alquanto mite. Ma come spesso anche in passato s'è potuto constatare, la Natura prende e da' quel che non ha avuto, in un riequilibrio d'energie, per cui in questo 1° FOCUS Settembrino, potremmo rivedere delle fasi estive ancora presenti, certo anche in questo mese con degli step o Break ma come da titolo, le parentesi d'estate pure non mancheranno. Forse apriremo proprio sull'onda d'una di queste, il 1 del mese . Ma poi dal 3/4, gia' un primo afflusso ATL potrebbe spezzarne l'egemonia, per poi, successivamente riprendersi la bella stagione nuovamente. L'analisi conferma una certa stabilita' per il Sud e isole, mentre il centro Nord potrebbe incappare nel flux Atlantico, piu' frequentemente. Aggiorneremo questo Topic da fine/inizio mese entrante. Restate aggiornati.

Andrew

 

Dalla carta non si notano particolari anomalie di pressione, tranne che la solita dislocazione anomala dell'hp Azzoriano che ancora una volta ha spostato la sua roccaforte in pieno atlantico e ciò fa pensare come dice Andrew ad un'ingerenza dell'anticiclone subtropicale anche a Settembre in primis sul comparto meridionale europeo, il nord risentirebbe ancora della vitalità dell'Atlantico. Le preciptazioni almeno al nord non si discosteranno molto dalla media, discorso diverso per il sud che potrebbe vivere un settembre piuttosto siccitoso. Ma per gli aggiustamenti vi rimando ai prossimi aggiornamenti. Un saluto.

Fulvio

 

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AGGIORNAMENTO TERZA DECADE AGOSTO: caldo africano in arrivo.

Giovedì 18 Agosto 2016 09:58

Aumenta la possibilità' di forte onda calda dal 23 C.m. al 30. Potrebbe rivelarsi una tra le settimane più calde dell'intera stagione. Come ho avuto modo di dire più e più volte su queste pagine, non Azzorre il promontorio che verrà bensì AFRO! COME PER L'INTERA ESTATE, NON S'E' VISTA ....(ehm:: ..."L'OMBRA"... DELL'HP OCEANICO MA SOLO DEL CONTINENTALE, COME GIUSTO CHE SIA IN CONTINUI CHANGE  MERIDIANI AVUTI SINORA E CHE COME SI PUO' NOTARE, DURANO SIN ALLA FINE. SPEGNA (in primis) FRANCIA MERIDIONALE & CENTRO MEDITERRANEO OCCIDENTALE E ITALIA SPECIE NORD E TIRRENICHE, POTRANNO AVERE T° DI RILIEVO TRA MARTEDI' 23 & MARTEDI' 30 AGO, CON ISOTERME CHE IN ALCUNE AREE POTRANNO ESSERE ANCHE DI + 22/24° A 850 hpa, CHE TRANSLATE A "TERRA", SIGNIFICANO BEN 35°! RINFRESCA DA 1/2 DI SETTEMBRE , COME AL SOLITO PER INTRUSIONE DAL NORD ATLANTICO.

ANDREW

Purtroppo anche gli ultimi aggiornamenti non lasciano scampo, il promontorio africano che si verrà a creare settimana prossima sarà tosto e le temperature nelle zone più interne della pianura potranno raggiungere valori fastidiosi. Aspettiamo ancora i prossimi aggiornamenti per le certezze ma già nella cartina sotto potete farvi un'idea di cosa ci aspetta.

 

Ai prossimi aggiornamenti.

Fulvio

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Estate africana nell'ultima decade.

Lunedì 15 Agosto 2016 18:41

Va' in conferma quel che analizzai ad apertura di questo topic. 2a vita della summer 2016 dall prossima settimana, con apice gia' nel prossimo week end. Siccome il promontorio del naso afro è sempre dalla stessa identica direttrice, ancora una volta centro Nord e Tirreniche piu' esposte. Le massime isoterme che ho potuto notare in anteprima, fanno immaginare T° prossime ai 34/35°. Aree maggiormente interessate: Sardegna, Toscana (tutta), Pianura Padana [tutta, da Piemonte. a Romagna], Umbria (settentrionale. occidentale) Lazio (centro. occientale) Campania [specie Nord] Tavoliere di Puglie [da Foggia a Taranto], Sicilia sud occidentale , basso Friuli [ da Lignano a Trieste]. Durata - 10 giorni almeno / E' COMUNQUE ANTICICLONE AFRO E NON AZZORRIANO, L'HP DELLE AZZORRE, E' LONTANA IN PIENO ATLANTICO.

ANDREW

Come previsto da tempo dal nostro Andrew, sembra che intorno all'ultima decade l'alta pressione africana, mai doma, piazzerà un colpo alle velleità dell' Atlantico gonfiando un promontorio con geopotenziali altissimi e conseguente carico di umidità che farà schizzare le termiche ben sopra i 30 gradi e intorno ai 40 su alcune zone. Le termiche previste a 850 hPa, circa 1500 mt. sono davvero notevoli e si traducono appunto in circa 40 gradi sulle aree piu esposte. Vedete nella cartina lo sprofondamento della saccatura in pieno atlantico e conseguente risalita dell'hp subtropicale, l'Azzoriano lo vedete sulla sinistra con i suoi massimi quasi a ridosso delle coste USA. Tale situazione è spesso caratterizzata da persistenza e come scritto dall'ottimo Andrew, tale pattern durerà almeno 10 giorni. La distanza temporale è ancora tanta ma tutti i modelli sono concordi e quando si intravedono alte pressioni di questo calibro difficilmente si sbaglia. Quindi estate sugli scudi nell'ultima decade. Ai prossimi aggiornamenti.

Fulvio Valagussa.

 

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Tieni d'occhio, temperatura, precipitazioni e vento nelle prossime ore.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2016 21:45

 

 

 

 

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Studio del geopotenziale nelle carte a 500 hPa

Domenica 30 Gennaio 2011 14:12

Cosa sono le carte a 500 hPa
Sono carte che mostrano la pressione al suolo ed i "geopotenziali" (=aree in cui è presente alta o bassa pressione, a seconda dei colori specificati) alla quota di 500 hPa (ettopascal = unità di misura utilizzata per la pressione atmosferica corrispondente a 100 pascal= 100*N/M2 ). Sono carte molto importanti ed utilizzate perchè permettono di capire la situazione circolatoria delle masse d'aria sia al suolo che in quota.

Come si calcola la quota in cui troviamo la pressione a 500 hPa

La quota a cui troviamo i 500 hPa è deducibile dai numeri presenti nella didascalia a lato (da 600 a 476): corrispondono ad un preciso colore (o geopotenziale); è necessario moltiplicare per dieci il numero della didascalia a destra per ottenere il valore in metri in cui troviamo i 5oo hPa. E' sufficiente poi osservare i colori e in quell'area delimitata da quel colore avremo la pressione a 500 hp alla quota ottenuta --> ad esempio se nella didascalia a destra abbiamo il numero "586" corrispondente al colore arancione, nelle zone delimitate da quel colore la pressione a 500 hPa sarà presente ad un'altezza di 5860 metri (586*10). Più la quota nella quale sono posizionati i 500 hPa è elevata, più la pressione "in quota" in quella zona sarà elevata.

 

Come si leggono le carte a 500 hPa

 

La lettura delle carte si effettua innanzitutto comprendendo i dati che ci vengono indicati quindi:
1) Bisogna osservare i colori e associare i valori della scala destra alla giusta quota dove troviamo i 500 hPa--> in generale i colori tendenti all'arancione-rosso indicano zone in cui la pressione a 500 hPa è più alta, colori tendenti al blu scuro-viola indicano zone dove la pressione a 500 hPa è bassa E' importante sottolineare il fatto che i colori si riferiscono alla situazione IN QUOTA, al suolo potrebbe non corrispondere necessariamente.
2) E' necessario guardare le "linee bianche" presenti su tutta la carta: queste sono le isobare, ovvero le linee che indicano uguale valore di pressione nelle aree ad esse circoscritte (inutile dire

che un valore alto corrisponde ad alta pressione ed un valore basso corrisponde invece a bassa pressione); il centro dell'alta o della bassa pressione sono in genere indicati rispettivamente dalle lettere "H" E "T". Ricordo a questo proposito che, nell'emisfero boreale, la circolazione intorno ai centri di alta pressione è in senso orario, mentre in quelli di bassa pressione in senso antiorario.

Detto questo ecco una cartina da leggere: la data sulla sinistra in alto si riferisce alla data della previsione.


Carta geopotenziale 500 hPa

Simone Borio

 

Gli indici teleconnettivi e i Weather Regimes

Domenica 30 Gennaio 2011 12:08

Cosa sono gli indici teleconnettivi?

Gli "indici teleconnettivi" sono dei modelli utilizzati per elaborare delle previsioni a medio-lungo termine.
E' noto che anche per il meteorologo più esperto per effettuare delle previsioni oltre i 5-10 giorni che siano attendibili è pressochè impossibile, tuttavia i progressi nella ricerca scientifica hanno permesso di elaborare negli ultimi anni dei modelli che descrivono l'oscillazione di alcuni indici che monitorano alcuni fattori atmosferici in diverse parti del globo; anche se prevalentemente compresi tra i 40-60° Nord, questi indici sono strettamente connessi tra di loro e descrivono delle configurazioni bariche che si ripetono nel tempo e che hanno una durata di alcuni giorni-settimane potendo arrivare addirittura a caratterizzare una stagione intera se non addirittura periodi temporali più lunghi.


La corretta interpretazione di questi indici costituisce un importante aiuto per l'individuazione anticipata di tendenze meteo-previsionali a lungo termine; sono utilizzati in maniera sperimentale, per quanto siano ogni giorno di più sempre più affinati... ma è utile conoscerli per capire in modo più approfondito le principali dinamiche atmosferiche.

Quali sono i principali indici teleconnettivi?

I principali indici teleconnettivi sono suddivisi in diversi tipi; in questo post mi concentrerò sulle due principali categorie che li raggruppano, in particolare su quegli indici teleconnettivi che influenzano il clima europeo e soprattutto quello italiano. Vediamo quindi gli indici teleconnettivi troposferici, gli indici teleconnettivi oceanici e gli indici teleconnettivi stratosferici.

 

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