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Attualità & Società

Dove va la nostra società?

Lunedì 22 Agosto 2016 23:11

Abbiamo deciso di ampliare la sezione attualità con articoli che parlano della situazione e delle modifiche in atto nella nostra società. Aspetto il vostro contributo.

A presto.

Fulvio

 

 

In Europa abbiamo gia' tollerato abbastanza.

Venerdì 15 Luglio 2016 18:29

In Europa abbiamo gia' tollerato abbastanza. Credo che si stia per sorpassare un punto critico di vita sociale e civile soprattutto, qui da noi Europei. Abbiamo assistito negli ultimi tempi a stragi d'ogni tipo e genere che hanno coinvolto le persone piu' disparate presenti in questa o quella citta' d'un Europa, che ne conta ogni tot, i morti, i feriti e coloro che magari sopravvivono ma si sentono l'animo oramai corroso da esperienze terribili e allucinanti. E allora, qualcuno tra i piu' cattolici mi perdonera' ma per questi messaggeri e portatori di morte, bisogna istituirne la pena, si, quella capitale. Perché a vicende estreme, come in guerra, e questa E' una guerra, dichiarata e aperta, urgono misure EXTREME, come l'immediata soppressione di tutti coloro che si prestano ad azioni simili a quelle che la Francia ha dovuto subire ieri ed il 13 novembre scorso. Senza "se", senza "ma". Non serve piu', oramai. Non c'è discorso di civilta' o religioso che tenga. Non piu' oramai. Il culmine è stato superato, non raggiunto. Si usa ogni mezzo, per arrecar terrore e morte in occidente. Si deve usar ogni mezzo, per debellare quest'idea criminale , che cio' sia possibile. Senza indugi. Senza remore. E' una guerra dichiarata e messa in pratica. E in tempi di guerra, valgono gli STATUTI SPECIALI, che mettono in pratica, altrettante contromisure, anche se per la democrazia siano ritenute passate e irreligiose. Le guerre son cosi. Si combattono, senza tentennamenti se t'attaccano, o verrai inesorabilmente sconfitto e battuto, oltreche' INVASO ! E' tardi, troppo tardi. E si fa' sempre piu' notte... Scrivero' in nome della mia professione e delle conoscenze acquisite, a chi di dovere. Si fa' tardi, è tempo d'agire. Non piu' , di chiacchiere da bar.

Andrew

Approvo ogni parola e aggiungo che da tempo si è passato il limite, la connivenza di certi ambienti e la miopia oltre che inettitudine delle istituzioni europee ha permesso che si giunga a questo, la dissoluzione di un continente è sotto gli occhi di tutti e chi ha permesso questo dovrebbe finire alla corte marziale. La Fallaci lo scrisse anni e anni fa, ora è tardi possiamo solo limitare i danni, certo leggi speciali in tempi d'emergenza sono spesso state promulgate da chi aveva a cuore le sorti del proprio popolo ma in Europa comandano le lobby che hanno ormai a cuore solo i loro interessi, il futuro lo vedo nero. Ci hanno dichiarato guerra e noi continuiamo a far finta di niente. Anche la Chiesa ha enormi responsabilità in questo e Papa Francesco non può limitarsi a condannare la violenza e l'indomani a predicare l'accoglienza di tutti a tutti i costi. Chi ha permesso tutto questo: i burocrati, i tecnocrati e gli scialbi politici, tipo quelli di casa nostra, i poteri forti, quelli che girano milioni di Euro in una mattina dietro i tasti di un pc dalle isole sperdute dei paradisi fiscali o nei board delle grandi banche d'affari. Svegliamoci o sarà la fine.

Fulvio

 

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Europa: dopo la Brexit fuori o dentro? VOTA.

Sabato 25 Giugno 2016 14:06

Un saluto amici, sapete che ogni tanto  mi piace virare dalla meteo e andare su argomenti d'attualità più o meno scottanti. All'indomani dalla Brexit che ha visto prevalere il voto a favore dell'uscita della GB dall'Unione Europea ho pensato di chiedere anche il vostro parere a riguardo invitandovi a votare in massa al sondaggio in home, votate solo una volta il sistema impedisce voti multipli. Possiamo anche discuterne sul forum; volete sapere il mio parere? Questa Europa così com'è non va, un Europa fatta e costruita da burocrati a favore di qualcuno, Germania in primis e a favore di banche e potentati finanziari che ha sequestrato la sovranità nazionale dei suoi membri sotto quasi tutti gli aspetti è da ripensare dal profondo. I trattati vanno rivisti e si giunga ad un Europa dei popoli e non della finanza a favore di pochi eletti. Lo scossone inglese può essere salutare e aprire la strada ad un futuro di equità e giustizia sociale senza che il rigore dei falchi tedeschi uccida la speranza di molti popoli europei privati della loro identità e sovranità A voi.

 

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Perché l'Italia è inceppata.

Lunedì 11 Aprile 2016 21:31

Consiglio a tutti di leggere i corsivi di Piero Ostellino, giornalista saggio ed esperto.

 

Gli ultimi dati sull'Italia produttiva descrivono un Paese che non cresce economicamente, politicamente e culturalmente, senza un governo efficiente, privo di una classe dirigente (anche di opposizione) e di un sistema informativo degni di un Paese civile. Sono gli effetti della paura di pensare, come aveva scritto Croce alla vigilia del fascismo. Come è potuto accadere un tale disastro? Personalmente, sono convinto sia accaduto perché la scuola, egemonizzata dalla sinistra comunista ed ex comunista, nemica dello Stato liberale nato col Risorgimento, non ha prodotto una classe dirigente in grado di articolare un pensiero. E perché il sistema informativo ha rinunciato, per viltà, ad esprimere criticamente un pensiero strutturato che ponesse la classe dirigente di fronte alle sue responsabilità e quella politica di fronte all'esigenza di riformare l'Italia, tirarla fuori dalla palude fascista, evitare che fosse la (cattiva) imitazione di un Paese di socialismo reale sovietico fallito sotto le dure repliche della storia. Il Paese è alla deriva perché sono arrivati negli assetti sociali che contano personaggi spaventati alla sola idea di avere o, peggio, di esprimere e lasciar esprimere dai giornali che controllano, un qualche pensiero che non siano le parole vuote che usano. Ho detto dei quotidiani perché ci lavoro da oltre cinquant'anni e ne ho visto l'involuzione. Ma potrei parlare del liceo, dell'Università, dell'insegnamento in generale. L'Italia alla deriva è il Paese voluto e costruito dalla cultura di sinistra, prima comunista filosovietica e poi post-comunista, che ha mal digerito la democrazia liberale occidentale che è competitiva, conflittuale - e ne ha distrutto le tradizioni, impedendo che si costruisse un Paese efficiente e moderno. Il risultato è stata una via di mezzo fra il fascismo caduto nel '45, ma mai uscito dalla testa di molti italiani, e la disastrosa Unione Sovietica, cui quegli stessi italiani hanno guardato come ad un esempio da imitare. Un Paese che funziona non ha bisogno di tante leggi. Ma basta guardare all'eccesso di legislazione presente per capire che non siamo una democrazia liberale. Peggio di così non può finire, anche e soprattutto perché di speranze che finisca meglio non se ne vedono all'orizzonte. Mi scuso con i lettori per il mio pessimismo e auguro loro di avere il coraggio e la forza di cambiare le cose, utilizzando meglio, d'ora in poi, il proprio voto come accade nelle democrazie mature.

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Se l'avesse fatto Berlusconi......

Sabato 26 Dicembre 2015 12:04

Riportiamo un articolo tratto dal sito Dagospia. A voi.

1. GLI INTELLO’ DE’ SINISTRA, CHE CI HANNO ROTTO LE PALLE VENT’ANNI CON LA LORO “GUERRA CIVILE” CONTRO IL BERLUSCONISMO, OGGI TACCIONO IMBARAZZATI DAVANTI ALLE PARACULATE E AGLI ATTI DI FORZA DI MATTEO RENZI E DEI SUOI COMPAGNI DI MERENDE TOSCANI 2. UN SILENZIO TALMENTE ARRENDEVOLE DA SPINGERE ROBERTO SAVIANO AD AMMETTERE “PERCHÉ STIAMO PERDONANDO A RENZI QUELLO CHE NON PERDONAVAMO A BERLUSCONI?” 3. SULLA STESSA LINEA IL GRILLINO DI BATTISTA: "COSA AVREBBERO DETTO GLI INTELLETTUALI DI SINISTRA CONTRO BERLUSCONI SE LUI AVESSE SALVATO UNA BANCA CON UN DECRETO AD HOC NELLA QUALE AVEVANO INTERESSI I SUOI PARENTI?" – E PERFINO TRAVAGLIO RICONOSCE LA DOPPIEZZA DELLA SINISTRA: "MINACCE, RICATTI, COMPRAVENDITE. SE LO FACESSE IL CAV?" 4. DOVE SONO UMBERTO ECO, ZAGREBELSKY, RODOTA', NANNI MORETTI E LA SOLITA COMPAGNIA DI GIROTONDI CHE AI TEMPI CIANCIAVA DI "REGIME" E INVEIVA IN PIAZZA CONTRO "IL CAIMANO"?

 

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