COME SARA' GIUGNO - LEGGI - STAGIONALI 2017 - LEGGI - Mercoledì, qualche nuvola, possibili deboli rovesci sui rilievi specie nord est, caldo in accentuazione, nessuna variazione sino ai primi di Giugno. Venite nel nostro forum, ci sono esperti ed utenti che discutono su tendenze a lungo termine, stagionali, cambiamenti climatici e previsioni a breve, oltre che aggiornamenti in real time. - ENTRA NEL FORUM -Visitate la nostra pagina Facebook e cliccate MI PIACE.

SITUAZIONE OGGI

   PRECIPITAZIONI, TEMPERATURE, VENTO (CLICCATE SULLE IMMAGINI PER VEDERE GLI AGGIORNAMENTI)

Se vogliamo potremmo rifarci ad un bel movie di qualche annetto fa' di J. L. Brooks, con Jack Nicholson e H.Hunt "Qualcosa è cambiato" del 1997, facendo riferimenti con l'Outlook per Aprile. Si, infatti dalle ultime proiezioni sembrerebbe che perlomeno la 1a meta' mensile possa trascorre piu' fresca di quel che era nelle previsioni di qualche settimana fa'. ma si sa', cari amici, il Clima è cosi', IMPREVEDIBILE E SFUGGENTE, con l'affidabilita' d'una volpe selvatica! E quindi dobbiamo per gioco forza confrontarci con queste nuove novita' che ci giungono dall'analisi modellistica, piu' che dagli Index, perche' quest'ultimi non si sono mossi un granche' . Ma rammentiamoci sempre i 40/60gg. dal warming strato/trop. E quindi contando bene, vediamo che rientriamo perfettamente in questo periodo, ovvero nelle possibilita' d'avere dei scambi meridiani ancora. Per la verita', volendo ben analizzare il tutto, non avremo solo quelli a mio avviso. Per intanto, molto probabile, che la 1a settimana veda un entrata zonale ATL, con piogge che potrebbero essere anche cospicue per il nostro paese. Poi una rimonta altopressoria che appare pero' non cosi' solida come in un 1° tempo. Successivamente , e qui si fa' interessante la cosa, i modelli piu' affidabili ci fanno intravedere delle possibilita' fresche oltreche' instabili. Ma poichè non solo staimo nella stagione di transazione piu' destabilizzante che c'è ma anche con anomalie in corso d'opera, direi che sia cosa molto saggia, procedere STEP by STEP, perlomeno settimana per settimana sino al 15, in fondo sono soltanto due. A richiederlo è proprio la fase stagionale e il momento climatico attuale. E come ho sempre sostenuto, noi...obbediamo! Non potendo far altro, at proxima saluti.

 Andrew

 

Vediamo in analisi cosa ci suggeriscono le Teleconnessioni, senza pero' non aver conto delle ANOMALY presenti sempre, sia atmosferiche che oceaniche.

Dunque le proiezioni vedrebbero un mese di MARZO, caratterizzato da un escursione piuttosto notevole tra il principio mensile e la meta' /fine dello stesso. Nel senso che ad una prima decade, piu' dall'aspetto invernale, si succederebbe una seconda parte viceversa, con una morfologia ben diversa, piu' mite ma non sempre anche piu' secca.

Infatti, tutte le condizioni portano verso una "migrazione " delle Hp, sia Azzorriana ma anche quella Asiatica, verso latitudini un tot piu' elevate. Questo viene tradotto come possibilita' di GENESI nel vicino MEDIO ATLANTICO, di probabilita' di FRONTI INNESCATI E D'ENTRATA PIU' FACILE NEL MEDITERRANEO. Questo dalla seconda parte mensile.

Ma la posizione delle Hp, sembrerebbe perdurare anche successivamente. E comunque, una loro ESTENSIONE ANCHE VERSO IL MEDITERRANEO E L'EUROZONE CENTRALE, sembrerebbe garantire, un proseguo mensile e un susseguente mese d'APRILE, piuttosto mite.
Nella fattispecie si potrebbe avere un pattern da Europa del centro Nord, quindi regioni finniche e scandinave, piuttosto sopramedia, anche di quasi 1° C.
La pluviometria resterebbe cospicua nella seconda parte di Marzo, nel Mediterraneo per i motivi prima accennati [elevazione dell'Hp e not Block Atl.]
Meno intensa e piu' a norma in Aprile,ove tuttavia data l'instabilita' dell'aria, saranno ancora frequenti delle fasi temporalesche.
Piu' sopranorma in tutto il settore Mediterraneo, a fine periodo, con un crescendo delle isoterme specie nel settore di Sud Est del Mar Nostrum, quindi zona Creta-Cipro e area Ellenico sud Turchia, con Sst positivizzate, in quel settore del Mediterraneo.

Seguira' aggiornamento a questo topic e proseguo primaverile FINE APRILE-MAGGIO

 Andrew

 

Com'ebbi modo d'annunciare alla vigilia di quest'inverno, in Novembre per l'esattezza, diversi sarebbero stati gli impulsi da heat flux che avrebbero raggiunto l'alta latitudine polare ma anche le quote stratosferiche. E cosi' e' stato da quella data. I due lobi, il Canadese e il Siberiano, ben gelido quest'anno proprio perche' le t° in quella zona , hanno avuto modo di scendere notevolmente e precocemente, sin da fine Ottobre esse nell'area settentrionale della Siberia, nel bassopiano Sarmantico ad est e nord di Mosca, in quello siberiano occidentale e soprattutto nell'altopiano della Siberia centrale, temperature bassissime e buona copertura nevosa con effetto albedo notevole, hanno intensificato le avvezioni fredde provenienti da quelle terre e nella fattispecie UNA, proveniente dal Mar di Kara, precocemente ghiacciato nel circolo polare artico. Ora l'analisi della stratosfera ci fa' osservare un altro di questi potenti heat flux [flussi di calore che risalgono l'area polare] che andra' a disturbare ancora il Polar Vortex , con un riscaldamento che puo' prodursi in uno Strat Warming. Tutto questo verso il finir del mese in corso di Febbraio. Il warming appare alquanto potente ed intenso, in grado di produrre in tali eventi, uno SPLIT del Vp, piuttosto cospicuo. Gia' ma per quale porzione emisferica? Troppo presto adesso per dedurlo da osservazioni delle consuete carte a 500 e 850 hpa, queste non danno affidabilita' che entro le 120h, al max. Solo da un attenta analisi del comportamento alle varie altezze del warming, nei prossimi giorni, potremo dedurne l'intensita' e la collocazione dell'evento, che come detto, pare piuttosto "strong". Sara' una lotta evidentemente, tra la porzione Canadese e quella Siberiana sullo Split del lobo ma potremmo anche avere la sorpresa d'un duplex effect, ossia d'un doppio lobo contemporaneo o quasi, evento che accade nei potenti warming al Polo. Quest'immagine sottostante , ne mostra uno di questi split avvenuto nel 2013, l'8 di gennaio....quasi come quest'anno, avvenuto il 6, giorno dell'Epifania. Questo dell'immagine, è molto potente lo si comprende dalla forza dello sconquasso che provoca alla struttura stessa. Quindi ancora inverno nei tempi di recupero? Monitoriamo e vediamo. Per intanto l'Hp fara' capolino, dopo questo tempo perturbato in settimana. Poi, si vedra'.

Andrew

 

Un saluto amici,. L'ultimo bollettino ENSO del NOAA ha sentenziato la fine del fenomeno della Nina e il passaggio a condizioni di neutralità per i prossimi mesi. Va detto che alcuni modelli evidenziano addirittura la possibilità del ritorno del Nino entro la fine dell'estate. Ricordate gli effetti nefasti dell'evento concluso pochi mesi fa che ci porto estati roventi e inverni miti in concomitanza ad altri fattori. Ricordiamo che l'ENSO è una forzante che sommata ad altre condizioni comporta effetti importanti sul clima in alcune zone del pianeta e a volte anche sulle nostre lande. Tuttavia la previsione è molto complessa e difficile, vedremo nel prossimo outlook la situazione del fenomeno ENSO. Ricordo che gli effetti non sono contestuali all'instaurarsi del fenomeno ma sono destinati a manifestarsi nel tempo e perdurare. Quindi al momento non si prevedono effetti immediati anche se un ritorno del Nino non è certo di buon auspicio per il clima mondiale e appunto anche europeo. E' ancora presto per parlare di estate ma qualche indiscrezione sulla tendenza con tutte le cautele del caso inizieremo a darvela a breve. A presto.

 

Fulvio 

Buondi', stiamo proprio nel cuore dell'inverno, anche se oggi la fase Atlantica ci relega a termiche piu' mitigate e pioggie, seppur permane per i settori Alpini e le cime piu' alte Appenniniche nonche' talune zone del nord, la presenza nevosa, ma è difficile che si scenda sotto i 600/550 mt. , per le aree alpine e 1000/1200, per quelle dell'Appennino. Tuttavia andando ad analizzare gli Index piu' preposti in questo frangente, possiamo osservare che alcuni convergono verso una successiva fase che , come da preannunci vari,dati proprio su base analitica sia del comportamento del Vortice Polare, sia di quest'Index nominati, la situazione potrebbe relegarci ad altre fasi fredde. Vediamo perche':

innanzitutto non c'è un riaccorpamento o compattamento della struttura polare; l'indice NAM, è addirittura precipitato a -2,5 e in proiezione potrebbe anche sfondare la soglia del -3. Una soglia molto bassa, che unitamente ad altri due parametri indicativi, quali l'AO-NAO ma anche la MJO, sono tutti concordi verso situazioni a BLOCKING ATL e/o anche da Block ad est del nostro Continente. Dalla meta' del mese circa, poi, si potrebbe instaurare una condizioni a noi molto ben conosciuta, un pattern da SCAND+. Per ora, come detto in altri topic, avremo la presenza non facile da scalfire della depressione entrata di genesi Atlantica, con un altro fronte sul golfo di Biscaglia pronto ad entrare, che apportera' maltempo diffuso sull'area Tirrenica e sulle due isole maggiori ma anche sul settore centrale adriatico, per via della rotazione ciclonica della massa. Un miglioramento è previsto da sabato, salvo complicazioni. 
Ma poi che accadra' alle sorti di quest'inverno? S'è detto, tre tra gli Index importanti, farebbero intravedere questa possibilita' , cioè d'un ritorno del freddo artico in fine 2a decade. Gia' ma con quale collocazione, cioè quale sara' la direttrice dell'eventuale nuova bilobazione di masse polari? Ad oggi esiste una percentualizzazione abbastanza elevata, all'incirca del 40%. Ma è necessaria altra indagine analitica per scoprirne l'eventuale meta ed intensita'. Restate aggiornati nei prossimi giorni.

Andrew

 I 

Il grafico che vedete sopra indica la situazione sulla verticale del Polo, ovvero la situazione alle varie quote isobariche del Vortice Polare. Una negativizzazione dell'indice sta ad indicare una forte destabilizzazione della struttura polare spesso a causa di un riscaldamento in stratosfera, ciò comporta una non compattezza con displacement (delocalizzazione, cioè uscita dall'alvo del VP che scende di latitudine) o a split, ovvero bilobazione o tribolazione, cioè il VP allunga i suoi tentacoli verso sud, spesso negli USA, a volte in Europa. Quando i valori negativi si avvicinano a -3, la soglia critica detta anche di condizionamento la situazione è destinata a protrarsi per 45/60 giorni, quindi la situazione di instabilità atmosferica e spesso maltempo è destinata a durare. Vi è anche la situazione opposta, in situazione di positività dell'indice, quando v'è compattezza con raffreddamento della struttura, ciò comporta  appunto compattezza e quindi stabilità atmosferica derivata dall'impossibilità di colate verso sud con un jet stream alto e alta pressione che domina la scena, ciò quando l'indice va sopra i valori di 1,5 c'è possibilità di stabilità atmosferica per i suddetti 45/60 giorni. Ecco al momento siamo diretti verso il condizionamento negativo ed esiste la possibilità che il maltempo sia destinato a durare ancora a lungo, anche gli altri indici citati da Andrew sono importanti, ma di quelli ne parleremo in altra sede, presto aggiorneremo la sezione didattica del sito con numerosi articoli didattici. Restate connessi per ulteriori aggiornanti qui e sul forum. A presto.

Fulvio

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