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Come sarà l'inverno 2012/2013 ?

Un saluto a tutti cari amci di Meteoland, nel bel mezzo dell'estate e tra continue discussioni sull' Africano e l'Azzoriano e temperature over 30 e over 40 al sud ci rinfreschiamo un attimo mentalmente almeno parlando del prossimo inverno 2012/2013, non è ancora tempo di stagionali, non abbiamo elementi ne outlook da elaborare, diamo solo uno sguardo ai fattori che saranno in gioco nella prossima stagione fredda. Per ora appunto di certezze non ce ne sono, diffidate di chi ha già la previsione in tasca per l'inverno, è solo propaganda per meri scopi di audience, possiamo fare alcune considerazioni con i dati finora in nostro possesso. Le teleconnessioni giocano un ruolo importante nell'evoluzione del clima in Europa, prendiamo in esame alcuni di questi indici che nella stagione prossima potranno giocare un ruolo importante nel determinare gli scenari barici. La QBO, quasi biennal oscillation, l'indice dei venti stratosferici, già spiegata in numerosi post qui sul sito e sul forum, attività solare, che ricordo è tra le più basse attualmente degli ultimi 150 anni, il Nino o ENSO, l'anomalia positiva delle temperature delle acque oceaniche del Pacifico. Attualmente la QBO è.....continua

 

 

 

ampiamente da tempo su valori negativi, è possibilie un'inversione di tendenza a inverno inoltrato, l'attività solare è in procinto entro il 2013 di raggiungere il suo massimo, l'ENSO potrebbe affermarsi anche se non è ancora definito con che intensità, a riguardo c'è da segnalare un importante outing della NASA, il modello CFSv1 non sarà dismesso come previsto a Giugno ma vivrà sino ad Ottobre per problemi legati al nuovo CFSv2 che ha ancora qualche problema di  gioventù. Sapete che nella meteo nulla è certo e i tasselli che si devono incastrare per far si che si verifichi una previsione sono tanti e spesso non sempre ciò che si prevede poi si verifica, quindi è capitato che in una situazione di indici TLC che solitamente portano ad una specifica tendenza la stessa non si sia verificata anzi può succedere l'esatto opposto. Ma fotografiamo la situazione che fermo restando i valori TLC espressi sopra porta di solito la stagione invernale a evolvere in specifiche condizioni. Situazioni di QBO+ e minimo solare verso il massimo, portano statisticamente parlando 9 volte su 10 inverni gelidi con frequenti colate artiche per debolezza cronica del VP, inverni con segni negativi della QBO e attività solare low anch'essi portano inverno rigido e perturbato, per contro QBO negativa e attività solare alta portano inverni molto miti, è il caso per esempio dell'anno 1970/71. Un fattore destabilizzante in questi scenari è spesso la Nina che spariglia le carte con il suo carico di acque gelide andando a modificare gli assetti barici a seconda dell'intensità e dislocazione de fenomeno. Cosa possiamo dedurre? Fermo restando il quadro teleconnettivo che si prevede con ripresa dell'attività solare con una probabile virata in positivo della QBO e un Nino moderato si può pensare ad una certa dinamcità del prossimo inverno data una probabile destabilizzazione del Vortice Polare e l'instaurarsi di un pattern caratterizato da AO- e NAO tendenzialmente neutra, ma non è assolutamente certo che i valori sopra espressi si verifichino e comportino ciò che abbiamo scritto, può capitare che in determinati anni con valori TLC che solitamente portano a prevedere scenari già visti appunto gli stessi non  si verifichino, sono tante le incognite ed è impossibile per ora prevedere cosa succederà, limitiamoci a prendere atto di quanto sopra esposto, nei prossimi mesi analizzeremo insieme la tendenza e scopriremo cosa ci riserverà l'inverno 2012/2013, continuate a seguirci. Per ora buona estate!

Fulvio Valagussa

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