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Inverno 2015/2016: terribile o forse no?

Dopo l'estate 2015 ci siamo resi conto che stilare una previsione stagionale è molto pericoloso e si rischia, quindi andremo con i piedi di piombo. ENSO strong, QBO positiva , attività solare low e SSTA, questo è il quadro teleconnettivo che caratterizzerà la prossima stagione, a detta di tanti porterà mitezza e poche precipitazioni, a detta di altri ci apprestiamo a vivere un inverno crudo. Chi avrà ragione? Tutti e nessuno. E' vero che il quadro non depone per un inverno particolarmente crudo ma la stagione passata ci insegna che gli indici a volte vengono sovvertiti dalla natura con inaspettati forcing tipo quello dell'hp africano, causato da diversi fattori che molto bene il nostro forumista Andrew vi ha esposto nell'articolo dedicato ancora in home. Molti danno per spacciata la stagione prossima a causa del Nino che raggiungerà livelli strong proprio nei prossimi mesi, questo sommato alla positività della QBO secondo tanti condizionerà la stagione invernale facendola risultare mite e povera di fenomeni, sarà vero? A sostegno della tesi che la natura fa quel che vuole a dispetto degli indici ho plottato i dati relativi agli anni con ENSO+ dal 2000 al 2015. Nella prima tabella ho riportato i dati del NOAA relativi al fenomeno in questione, cioè l'ENSO.

Notate che già nell'estate 2009 il Nino era conclamato ed ha raggiunto livelli strong a ridosso del trimestre invernale, ma la stagione, se ricorderete è stata tutto fuorché mite e parca di precipitazioni. Va detto che la QBO era ampiamente negativa, ma ci sono comunque stati anni con QBO negativa e inverni miti e anni con QBO positiva e inverni crudi.

Sotto vedete il plot relativo agli anni dal 2000 al 2015 che riporta la situazione dei geopotenziali a 500 hPa da Novembre a Febbraio con Nino presente.

Quindi è prematuro emettere sentenze e fuorviante affidarsi agli indici, per ora solo congetture da affinare strada facendo ed è quello che noi faremo. La nostra impressione è comunque improntata verso un cauto ottimismo. Ai prossimi aggiornamenti.

 

Fulvio Valagussa

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