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Dal nostro forum pubblichiamo una discussione interessante tra il nostro esperto professore di Fisica dell'Atmosfera e uno dei nostri storici moderatori. Potete seguirla e partecipare anche voi sul forum.

Buongiorno a tutti. Mi volevo soffermare con voi sulla dinamica del peggioramento (nevoso per alcuni) che ha appena interessato parte del Nord Ovest perchè lo ritengo interessante. Vediamo cosa è accaduto: PREMESSA: in un contesto meteoclimatico "anonimo" con il freddo migrato in altri lidi, l'elemento meteorologico più rilevante della seconda metà di Dicembre è stato un potentissimo HP che si è allargato molto prepotentemente verso Nord regalando bel tempo su praticamente tutto il continente europeo. Questo ha favorito sulle pianure e colline del Nord Italia le condizioni fondamentali per una spessa coltre di nebbia che per una decina di giorni ha interessato un pò tutto il territorio creando freddo e umidità. Un inverno "finto" se cosi si puo definire perchè laddove la nebbia persisteva anche di giorno le temperature non superavano mai i 2-5 gradi anche di giorno. IL CUSCINETTO: queste condizioni meteo hanno attivato quello che (almeno in parte) rimane uno degli elementi che fortunatamente hanno resistito nel corso degli anni e cioè il "cuscinetto padano", aria fredda intrappolata nei bassi strati che con l'arrivo di aria più umida e carica di pioggia crea le condizioni ideali per la altrettanto classica "nevicata da cuscinetto". Così è stato e dove l'aria fredda è rimasta maggiormente intrappolata (principalmente cuneese ma in parte anche torinese, astigiano e alessandrino) si sono avuti importanti accumuli, anche se poi "scalzati" dalla pioggia. COSA E CAMBIATO?: negli ultimi anni il cuscinetto padano resiste (a meno che non ci sia l'antipatico anticiclone africano a farla da padrone, e in questo caso non c'è trippa per gatti) ma è molto meno solido che in passato. Ciò è dovuto negli ultimi anni al mancato arrivo di quello che si possa definire il "freddo vero", ovvero aria artica direttamente da Nord (o Est) che stazioni sulla penisola per un periodo sufficiente a creare un cuscinetto più stabile. Un altro elemento che è cambiato rispetto al passato è la mancanza dell'Atlantico. Per qualche ragione (a me) incoprensibile, infatti, sono sempre meno frequenti le perturbazioni organizzate dall'altlantico nel periodo invernale. Le perturbazioni sono infatti sempre più spesso "cicloni mediterranei",con minimo posizionato molto a Sud e quindi capaci di colpire al massimo parte del Nord Ovest (vedi ad esempio l'ultimo peggioramento) ed incapaci di spingersi con maggiore organizzazione su tutto il Nord o parte del centro. In questa fase le precipitazioni risultano più concentrate (creando quell'antipatica situazione che per la neve vuol dire tutto per alcuni e niente per altri, "mors tua vita mea" in sostanza) e tendenti a posizionarsi piu a sud. Niente più "Genova Low" o fantastiche "rodanate" in questo contesto. CONCLUSIONI: il clima è sicuramente cambiato rispetto al passato e a mio avviso non in meglio. L'HP azzorriano non domina più le estati mediterranee, il Polo Nord Non regala più i suoi "split" qui in Europa da almeno 6-8 anni. Sembra quasi che la neve e il freddo abbiano scelto altri lidi...Così i vecchi inverni di un tempo sembrano destinati a scomparire del tutto. Cosa ne pensate?

Moebius

In parte è vero, Moe, in parte,no. Le dinamiche seppur cambiate, hanno relegato al Mediterraneo e all'Italia, fasi come il Febbraio 2012, dal quale son trascorsi 4 anni , non moltissimo tempo quindi, ed altre seppur piu' lievi. Guarda che le "Genova Low" ci sono ancora ma non a carattere specifico freddo , bensi' con dinamiche piu' da effetti pluvio rilevanti e talvolta esagerati (rammentare le ultime alluvioni) Noi, diamo per scontato che l'Hp si sia delocalizzato ma cio' avviene, ed è alquanto curioso soprattutto in estate. Mentre in inverno sovente, è proprio LUI a darci delle giornate dal sapore quasi primaverile come moltoprobabilmente avverra' in questi giorni. Ecco, come mai nella bella stagione quest'Hp, nei decenni passati era molto presente ed estendeva il suo promontorio al Mediterraneo, mentre oggi lo fa piu' in Autunno-Inverno che in Estate a scapito del Subtropicale? Questo è il quesito da porsi; appare evidente l'invasione dell'Hp subtropicale che non fa espandere l'Azzorriano perché decentrato ma quando il Sole cala, d'intensita' nelle medie latitudini, ecco che l'Hp delle Azzorre riesce ad arrivare ancora, magari rompendoci un toto i ...."piani invernali". L'Hp delle Azzorre non ha la forza del continentale. Un Hp oceanico è sempre piu' debole di uno forte poi, come quello subsahariano. Se poi si delocalizza...

Andrew

 

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