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La passione che c'era, la previsione che si avvera

Basta pronunciare la parola "proverbio" per evocare ricordi lontani, un passato meteorologicamente forse più sicuro e più determinabile, fatto di situazioni ed eventi che si ripetevano con una certa regolarità.
Con il passare del tempo questo modo di fare "previsioni" è cambiato radicalmente: ci sono ormai sempre più modelli, calcolatori sempre più sofisticati e precisi che sanno sfornare previsioni ad hoc molto più attendibili di quanto accadesse in passato.

Eppure, la meteorologia è una scienza che nonostante le conquiste tecnologiche degli ultimi decenni è sempre più sfuggente: ogni volta che si individua e si capisce la motivazione intrinseca di un fenomeno, compare un'altra variabile che mette in discussione le proprie teorie.
Del resto il tempo e il clima sono cambiati, sono ormai concluse quella certezza e quella regolarità che portavano il caro vecchio "nonno" che con passione e con conoscenza scrutava il cielo e la terra a svelarne praticamente tutti i segreti.

Da una parte quindi persino le stagioni sembrano essere ormai mutate definitivamente riducendo i proverbi ad uno strumento del passato che richiama quasi la superstizione popolare, dall'altra modelli matematici sempre più precisi hanno forse aumentato l'attendibilità di certe previsioni ma hanno fatto diminuire la passione, l'intuizione e la profonda conoscenza del territorio che erano racchiusi in quei "ritornelli" che descrivevano il meteo dei nostri nonni.

Il consiglio del meteorologo "per passione" è che accanto ai modelli e ai calcoli matematici puri e semplici sarebbe necessario affiancare quello spirito che ha accompagnato la creazione dei vecchi proverbi, ovvero la capacità di osservare la natura e il clima e tentare con le proprie deduzioni di capirne i segreti e le tendenze, senza limitarsi a "stare dietro ad un computer". Perchè un'incognita in più o un numero di troppo possono far saltare intere previsioni, ma l'osservazione dei fenomeni e le tradizioni sono valori che non hanno prezzo. Concludo con due proverbi: molta nebbia in autunno molta neve nel verno ... Se il sole la neve indora, neve, neve, neve ancora.

Simone Borio - 6/11/10

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