Ecco il nemico del Generale, ma presto avrà filo da torcere.

Abbiamo già più volte detto che la causa principale dell'Inverno poco rigido dall'inizio ad oggi è da ricercare nella vitalità del Vortice Polare che non risente di disturbi esterni e può conservare al suo interno una perenne depressione mantenendone la classica ellitticità, quindi niente uscita di aria gelida e niente abbassamenti di latitudine e quindi niente affondi gelidi degni di nota finora ma....

 

 

Abbiamo già visto che un grosso ruolo nelle dinamiche polari lo giocano le interconnessioni, ovvero gli indici TLC che interagiscono tra di loro sia quelli terrestri che quelli nell'alta atmosfera. Ecco uno dei nemici più acerrimi del Generale. L'indice NAM, ovvero la forza del VP a quote stratosferiche, ovvero sulla diretta verticale, alcuni studiosi Baldwin e Dunkerton hanno scoperto che anomalie di geopotenziali alle alte quote stratosferiche siano la causa di vitalità o meno del VP, valori positivi sopra 1,5 determinano una vitalità del VP che raffreddato fortemente non produce affondi alle basse latitudini e il tutto si approfondisce per un periodo circa di 60 giorni mantenendo quindi gli effetti in troposfera, niente colate verso l'Europa. Viceversa valori di almeno 3,0 è indice di VP molto disturbato con affondi certi ed effetti come già detto per circa due mesi. L'immagine è chiara siamo dominati ancora da una NAM postiva da oltre due mesi, è arrivato il momento del cambio di rotta, vedete che le fasi dall'esordio al picco del fenomeno sono compresi in un range più elevato di 60 giorni, ma le fasi di massima influenza del fenomeno non superano i due mesi e mezzo massimo tre, bene stiamo per uscire dalla fase positiva come vedete e presto la NAM volgerà in terreno negativo e il VP potra in questa parte di inverno rimanenente dare il meglio di se, è previsto per Febbraio una recrudscenza sia in termini di temperature che di precipitazioni, vedremo più avanti le zone coinvolte. A presto.

Fulvio Valagussa