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Il poker della meteorologia

I mesi trascorsi sono stati molto importanti dal punto di vista meteorologico: siamo passati dall'anticiclone dominante ad uno degli inverni più freddi dell'ultimo ventennio. Tra nevicate che sommergono ed esclusi illustri cerchiamo di capire però cosa sta succedendo in questi ultimi anni, quali sono le anomalie, cosa dobbiamo aspettarci e chi "fa i giochi". Le caratteristiche climatiche sembrano infatti, soprattutto nell'ultimo periodo, dettate da imponenti figure bariche che sono sempre state attori importanti nel teatro della meteorologia ma che in questi ultimi anni in particolare preferiscono sempre più giocare da comprimari piuttosto che partecipare insieme in sincrono al grande gioco del clima. Vediamo insieme quali sono e come si sono comportati quelli che per me costituiscono questo "poker" della meteorologia cercando di capire cosa potrebbero riservarci.

 

 

 

ASSO DI PICCHE:

E' stato il protagonista indiscusso delle estati dei nostri nonni, pronto a lasciare la scena alle infiltrazioni da Nord e a scatenare i temporali che fanno gola ai più appassionati. Dopo un periodo di latitanza nell'Atlantico lasciando spazio ad un'altra "carta"è tornato in gran forma e staziona ormai da quasi un anno con breve interruzioni sul nostro territorio, in particolare al Nord. Sto parlando dell'ANTICICLONE DELLE AZZORRE.

ASSO DI CUORI:

Nasce nella Culla del Mondo, per molti anni se ne è stato buono nel nord del continente Africano causando il classico clima torrido e privo di precipitazioni tipico del deserto del Sahara, lasciando libero sfogo invece agli Alisei nel centro del continente. Dagli anni 90 questo Asso si è innamorato del continente europeo ed ha scorrazzato molto spesso qua e là nel vecchio Continente portando temperature roventi e penuria di precipitazioni anche in luoghi inconsueti. Negli ultimi mesi sembra essere scomparso ma è sempre in agguato e non passa estate senza che ci faccia delle visite lunghe ed estenuanti. Signori e signore, l'ANTICLONE NORDAFRICANO, per gli amici "Cammello"

ASSO DI FIORI:

Se ne è rimasto tenacemente nelle zone gelide a Nord Est della Russia, forriero di clima secco e gelido. Attratto dall'atteggiamento del suo collega Africano, negli ultimi anni ha tentato più volte di farsi un viaggio nella bella Europa e qualche volta ci è riuscito lasciando il segno. In particolare nel 2001e 2012 (per l'italia) e quest'anno per Germania e Danimarca. Entra in campo l'ANTICICLONE RUSSO SIBERIANO (noto come "l'Orso" per gli appassionati).

ASSO DI QUADRI:

gira a palla oppure scende a latitudini più meridionali. Ovunque si trovi lascia il segno con precipitazioni e freddo. Dipende molto da AO e NAO, quando prende le traiettorie giuste porta inverni adorati e ricordati dai freddofili. Per tutta la durata degli anni 90 è stato molto in disparte, scendendo a latitudini meridionali solo in periodi limitati e magari fuori stagione. Dal 2001 ha cominciato a ritornare più spesso dalle nostre parti in maniera via via più intensa. Non si può parlare di ritorno ai vecchi inverni dei nostri nonni ma tuttavia anche se a fasi alterne l'Asso di Quadri è tornato a riprendersi lo spazio che si merita. Stiamo parlando del VORTICE POLARE. Ecco svelate le quattro carte vincenti della meteorologia: sono loro che fanno i giochi, loro che fanno il brutto e il cattivo tempo nel vero senso della parola. Sono le figure bariche principali che da sole possono influenzare di molto il clima. Lo vediamo sopratutto per quanto riguarda la potenza degli anticicloni ma anche nella vitalità del VP. Se facciamo riferimento al periodo appena trascorso abbiamo visto quanto fosse stato difficile e come sia ancora difficoltoso abbattere completamente l'Anticiclone delle Azzorre che ancora oggi lascia poco spazio alle perturbazioni atlantiche che invece ci hanno fatto visita fin troppo spesso fino ad Aprile dell'anno scorso. Abbiamo anche visto come l'interazione di due delle nostre carte abbia portato con il ponte tra i due anticicloni ad una delle ondate di gelo più consistenti degli ultimi decenni. Solo con il nostro poker integrale con le varie figure bariche ben equilibrate, possiamo sperare in un clima più regolare e meno ballerino. Che questo passaggio di testimone tra le diverse carte che si presentano ognuna in maniera prepotente sulla scena sia il sintomo di qualcosa che sta cambiando? Ai posteri l'ardua sentenza. E come si dice in questi casi nel famoso gioco Texam Hold'em: ALL IN !

Simone Borio

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