MeteoLand consiglia:

Black Angus e Carne Argentina

Altezza zero termico

CLICCA

SATELLITE

SATELLITE CLICCA

TEMPERATURE ATTUALI

Temperature attuali

TEMPERATURE PERCEPITE

RAFFREDDAMENTO DA VENTO CLICCA

RADAR NORD OVEST

RUN ECMWF

Run ECMWF

SITUAZIONE CENTROSUD, TEMPERATURA E PRECIPITAZIONI PREVISTE

 

CLICCA

PRECIPITAZIONI ATTESE CLICCA

Analisi Europa Evoluzione

CLICCA

ANOMALIE TEMPERATURE MARI E ATLANTICO

ANOMALIE SST CLICCA

 

ANOMALIE SST CLICCA

AO INDEX

AO Index

NAO INDEX

NAO Index

TEMPERATURE GLOBALI

Collaboriamo con

SIMON'S  WEBSITE METEO E NON

Collaboriamo con meteorologie.ro

 99 visitatori online

Africa e Azzorre: il braccio di ferro dell'Estate Italiana

Buongiorno a tutti cari utenti di Meteoland. Da ormai diversi mesi l'ospite primario dei nostri post e dei nostri focus è proprio l'Anticiclone che, accolto da molti con piacere e considerato da altrettanti una bollente maledizione, finisce sempre per diventare argomento di accesa discussione. In particolare, sono due le figure bariche che assumono il ruolo di comprimari della scena della Bella Stagione: L'ANTICICLONE NORDAFRICANO e, seppure in maniera sempre più contenuta rispetto al passato, l'ANTICLONE DELLE AZZORRE. Ma quanto sappiamo effettivamente di questi due capisaldi del clima mediterraneo? Quali sono i loro movimenti e che influenze hanno sul nostro clima? Cosa succederà nei prossimi mesi? Vediamolo più nel dettaglio.

 

 

UN PO DI "TEORIA"

Incominciamo dall'ospite meno abituale ma sicuramente più gradito, l'Anticiclone delle Azzorre. L'immagine di copertina non è casuale, il 1920 corrispondente all'Estate dei nostri nonni presentava caratteri molto più costanti e miti rispetto a quanto succede oggi ed in corrispondenza del Solstizio d'Estate appariva l'"Angelo della Bella Stagione". L'Anticiclone delle Azzorre è una figura barica permanente di origine subtropicale e di matrice oceanica. Trattandosi di figura barica permanente essa è sempre presente (esattamente come i i cicloni o mesocicloni come controparte perturbata) in una determinata area, in questo caso l'Oceano Atlantico; L'Anticilone deve il suo nome al luogo dove i geopotenziali (cioè, lo ricordiamo, quelle linee immaginarie a pressione costante che in meteorologia sono utilizzate per creare cartine e tendenze nei modelli) raggiungono il massimo e cioè proprio in prossimità delle Isole Azzorre. La sua origine è dovuta alla circolazione atmosferica stessa che crea tale figura barica che si "incastona" con altre figure bariche alle stesse latitudini e allungandosi verso Nord o verso Ovest in direzione del Mediterraneo crea delle figure bariche semipermanenti che influenzano intere stagioni. Tendenzialmente laddove i Geopotenziali sono più elevati più elevata risulta anche la temperatura: dal momento che l'Anticiclone delle Azzorre non presenta geopotenziali elevatissimi , generalmente fra i 1020 e i 1030 hPa, le temperature portate da questa interessante figura barica non sono elevatissime e sono indice di un caldo secco, con bassi livelli di umidità, atmosfera limpida ed un caldo piacevole: le tipiche estati mediterranee dei vecchi tempi. Il secondo ospite, decisamente meno gradito da molti ma sempre più presente dalla seconda metà degli anni '80 ad oggi nelle Estati italiane, è l'Anticiclone Nordafricano: si tratta di un'altra figura barica permanente posizionata questa volta in corrispondenza del terrirorio nord africano (tra Penisola Iberica meridionale, Isole Canarie e Maghreb). A differenza del "cugino" azzorriano, esso risulta essere di origine ancora una volta subtropicale ma di matrice continentale e porta con sè tutte le caratteristiche del continente a cui fa riferimento, cioè temperature molto elevate, umidità nei bassi strati a livelli molto alti e caldo torrido ed insopportabile. Come avviene per l'Anticiclone delle Azzorre, l'Anticiclone Nordafricano periodicamente si allunga verso Nord generalmente limitandosi a coprire l'area mediterranea più stretta (cosiddetta "Gobba di Cammello") ma protraendosi in questi ultimi anni a latitudini sempre più settentrionali e anomalamente orientali. Entrambi gli anticicloni sono anticicloni DINAMICI e cioè dipendono, come si è visto, dalla circolazione generale dell'atmosfera ed interessano i tropici in tutte le stagioni.

COME FUNZIONANO GLI ANTICICLONI?

Gli anticicloni dinamici, come i nostri due amici appena citati, sono strutture bariche permanenti che interagiscono con le altre figure bariche in modo tale da formare un complesso meccanismo che come un orologio segna il clima in territorio europeo a seconda del posizionamento dei vari "ingranaggi". Si chiamano anticicloni "dinamici" perchè al loro interno l'aria scivola dall'alto verso il basso, schiacciando quella sottostante scaldandola e dissolvendo nella maggior parte dei casi le nubi. Grazie a questa particolare proprietà (aria calda e "pesante") le nubi non riescono a formarsi in maniera organizzata e si crea come una fortezza che seguendo complessi andamenti chimici crea condizioni di stabilità prolungate. Gli Anticicloni sono però permanenti solo nelle aree tropicali; periodicamente si allungano verso una o l'altra direzione anche nell'area mediterranea lavorando in maniera complementare ad altre figure bariche permanenti come il VP o la depressione scandinava; l'azione degli anticicloni è quindi influenzata dai cicloni permanenti,dalle correnti atmosferiche e dalla stessa interazione tra di loro. Vediamo come brevemente:

Nella prima cartina abbiamo una configurazione tipicamente azzorriana: l'Hp ha il suo massimo di geopotenziale nelle Azzorre (segnalate dal cerchio in nero) e si allunga verso Est coinvolgendo tutto il mediterraneo: il caldo è secco, sopportabile e duraturo interrotto unicamente da sporadici temporali di calore; ruolo complementare è assunto dalla depressione scandinava, evidenziata nella cartina in viola. L'interruzione del caldo è operata tramite cedimenti della figura barica appena menzionata che si infiltra nei bordi più vulnerabili della fortezza altopressoria generando temporali seguendo solitamente la direzione indicata dalla freccia viola più "bombata". I temporali sono causati da aria atlantica oceanica, sono solo raramente violenti e diventano più consistenti sul finire della stagione calda (un tempo tendenzialmente verso la fine di Agosto) quando l'anticiclone si ritira nuovamente verso l'Oceano. L'interazione avviene anche con l'anticiclone africano che spesso si allunga verso Nord ma interessando principalmente la Spagna dove si fonde con l'Anticiclone delle Azzorre creando le tipiche condizioni di caldo della penisola Iberica meridionale (freccia gialla). La seconda cartina fa invece riferimento ad una tipica situazione da anticiclone nordafricano, nello specifico quella del 2003. In questo caso i giochi di forza si invertono: è l'Anticilone Africano a farla da padrone spinto da un insolita posizione del cugino azzorriano fermo anomalamente rimpicciolito nelle sue dimensioni in Atlantico (cerchio giallo). "iL Cammello" si allunga quindi sempre più verso Nord Est andando ad interessare zone sempre più settentrionali del contintente europeo, tendenza seguita sia che si allunghi ad est sia che rimanga in centro al Mediterraneo. La depressione scandinava perde il suo peso, ridimensionandosi come l'amico azzorriano e l'aria fredda che tenta di irrompere nella fortezza anticiclonica è sostanzialmente di matrice artica/marittima e segue la direzione indicata dalla frecce viola. Tale contrasto di masse d'aria differenti provoca temproali violenti e trombe d'aria che spesso si trasformano in veri e propri tornado. Un elemento interessante per gli amanti dei fenomeni violenti ma estremamente negativo per la natura ed i suoi equilibri; un altro elemento estremamente negativo è dato dal livello dei geopotenziali molto elevati che portano temperature elevate e afa anche in montagna causando lo scioglimento di molti ghiacciai alpini.

COSA CI RISERVA IL FUTURO?

Fortunatamente quest'anno l'anticiclone africano sembra aver colpito maggiormente le regioni del centro sud risparmiando parte del nord e le Alpi che mantengono almeno per ora il loro clima fresco. Dopo un Giugno caratterizzato dall' hp africano con basi stabili sul centro italia, sembra ora che il Cammello voglia ritirarsi più verso sud lasciando maggiore spazio al collega azzorriano e quindi ad un estate seppur bella con temperature gradevoli, almeno al Nord. Diversa la situazione per il Sud dove l'hp africano continuerà a picchiare forte e ci sarà spazio per rimonte africane anche al Nord ma solitamente di breve intensità come ricordato dal nostro esperto Fulvio. Restate con noi sul forum per monitorare questa Estate che non delude sicuramente i caldofili.

Simone Borio

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Cookie Information