MeteoLand consiglia:

Black Angus e Carne Argentina

Altezza zero termico

CLICCA

SATELLITE

SATELLITE CLICCA

TEMPERATURE ATTUALI

Temperature attuali

TEMPERATURE PERCEPITE

RAFFREDDAMENTO DA VENTO CLICCA

RADAR NORD OVEST

RUN ECMWF

Run ECMWF

SITUAZIONE CENTROSUD, TEMPERATURA E PRECIPITAZIONI PREVISTE

 

CLICCA

PRECIPITAZIONI ATTESE CLICCA

Analisi Europa Evoluzione

CLICCA

ANOMALIE TEMPERATURE MARI E ATLANTICO

ANOMALIE SST CLICCA

 

ANOMALIE SST CLICCA

AO INDEX

AO Index

NAO INDEX

NAO Index

TEMPERATURE GLOBALI

Collaboriamo con

SIMON'S  WEBSITE METEO E NON

Collaboriamo con meteorologie.ro

 138 visitatori online

Chi governa il clima?

Chi o cosa governa il clima? Perchè piove tanto, o si muore di caldo oppure non nevica e non fa freddo un po come all'inizio di quest'inverno? Cercheremo in questo articolo di spiegare alcuni importanti fattori che influiscono sul clima terrestre, ovviamente non solo per noi che siamo semplici appassionati, ma anche per gli esperti è ancora sconosciuta la causa di tante situazione meteo anomale per certi versi. Iniziamo a vedere i fenomeni più importanti nella circolazione atmosferica.

LA CELLA DI HADLEY

Ci riguarda molto da vicino, essa è la circolazione delle grandi masse d'aria di origine tropicale che governano date le propre caratteristiche termiche e igromentriche gli anticicloni e grazie alla forza di Coriolis che deriva dalla rotazione terrestre generano le correnti a getto che da est e ovest danno vita agli Alisei i venti che soffiano dai tropici all' Equatore e viceversa creando cicloni e anticicloni ovvero siccità e grandi piogge. Le grandi masse d'aria nei loro moti tendono a scaldarsi o a raffreddarsi,si riscaldano per compressione adiabatica ovvero nel caso di circolazione anticiclonica le masse si riscaldano per schiacciamento al suolo e viceversa si caricano di umidità quando la circolazione è tipicamente convettiva l'aria calda salendo raffredda e si inumidisce ecco le precipitazioni convettive. Questo meccanismo degli scambi di calore tra l'equatore e i poli con la formazione delle correnti a getto è governato dal calore irradiato dalla nostra stella:il sole. Il punto dove le correnti a getto convergono nella zona tropicale si chiama ICTZ ovvero punto di convergenza intertropicale. Queste grandi onde planetarie provocano interazioni tra stratosfera e troposfera in aggiunta ad altri indici, SSTA , NAM, QBO e attività solare. Cerchiamo di capire come i suddetti indici influenzano il clima terrestre andando a interagire tra di loro.

 

 

 

SSTA

Sono le temperature superficiale delle acque oceaniche, non è ancora ben chiaro come le anomalie influiscano sul clima, tuttavia sembra che le acque calde o fredde con il loro surplus termico interagiscono con l'atmosfera influenzando gli anticicloni e di conseguenza la circolazione generale provocando o siccità o alluvioni. Queste anomalie prendono il nome di Nino e Nina ovvero i due fenomeni opposti, Nino quando vi è riscaldamento e viceversa Nina quando è in atto un raffreddamento, questo fenomeno è conosciuto anche con il nome di ENSO

QBO E ATTIVITA' SOLARE

In accoppiata sono determinanti per gli affondi perturbati ad opera del Vortice Polare, la QBO indice che esprime la situazione dei venti stratosferici sulla verticale tropicale, detta anche Quasi Biennal Oscillation, i suoi venti variano di solito dopo circa 24 mesi, disposti da ovest verso est nella fase positiva e da est verso ovest nella fase negativa, tale indice quando è negativo e accoppiato ad un minimo solare, circostanza che si è verificata in occasione di quest'inverno,favorisce gli affondi gelidi da parte del Vortice Polare, situazione che si è verificata in occasione dell'eccezionale ondata di gelo appena passata. In regime di QBO negativa e attività solare low, i raggi cosmici che bombardano la terra provenienti dal sole sono favoriti dalla disposizione dei venti stratosferici in regime da est a ovest provocando la dissociazione dell'ozono con conseguente sviluppo di calore in alta stratosfera provocando così sconquassi al Vortice Polare che si riversa in tronconi alle basse latitudini fin verso l'Europa e l'Italia come è appena successo.

NAM:

Importante indice che valuta la forza del Vortice Polare alle sue quote superiori, scoperto da due studiosi  Baldwin e Dunkerton, pare che un indice NAM positivo rinvigorisca il VP con temperature gelide aumentandone la vorticità, quindi compattezza del VP e niente colate verso le basse latitudini, viceversa un indice negativo con geopotenziali bassi genera flussi di calori alle alte quote provocando di rimando displacement e split del VP con colate verso l'Europa e gli States.

Sono tanti e complessi gli indici TLC e i vari fattori che governano il clima terrestre, non di facile interpretazione, le previsioni long range sono molto difficili e delicate perchè basta il variare di uno dei fattori in gioco per inficiare tutta la previsione, chi da per certe previsioni oltre le 72 ore è solo un ciarlatano o in malafede. Meteoland cerca fin dalla sua nascita di stilare previsioni long range e stagionali sulla base delle sue conoscenze, della sua esperienza e con l'ausilio dei suddetti indici teleconnettivi.

In occasione dell'ultimo peggioramento sfociato nell'ondata di gelo più cruenta degli ultimi anni gli indici ci hanno fatto capire che la musica stava cambiando già parecchi giorni prima la NAM si è disposta dopo oltre due mesi di positività ( è la sua durata ciclica media) in terreno negativo e lo è tuttora in accoppiata alla QBO che da tempo è negativa con l'ormai perdurante da mesi minimo solare che risulterà anch'esso tra i più blandi degli ultimi 100 anni. Così il Generale Inverno ha sferrato la sua battaglia vincente, dopo un avvio di stagione blando o addirittura da resa incondizionata con temperature primaverili il Generale ha usato una strategia vincente, QBO negativa, minimo solare very low, Azzoriano risucchiato alle alte latitudni in pieno Atlantico,abbassamento del VP con  affondo del Lobo Siberiano , retrogressione da est, conseguenza, mezza Europa e Italia compresa ibernate con risvolti precipitativi ancora una volta diversi in maniera plateale da zona a zona, ancora sono state privilegiate le adriatiche e il centro sud, quasi a secco le Alpi e parte del Nord Ovest, deficit precipitativo che se non verrà colmato in occasione delle piogge primaverili diventerà preoccupante. A questo punto concludiamo citando come alcuni miei colleghi hanno già fatto la perdurante anomalia barica che sta caratterizzando queste latitudini e che è la causa del citato deficit, la presenza ingombrante e quasi fissa dell'anticiclone delle Azzorre che sempre più spesso è spalleggiato dal collega Africano e devia costantemente tutti i flussi perturbati, sarà ancora così per tanto tempo? Quali le cause e le conseguenze? Il clima sta cambiando e andiamo incontro ad importanti e irreversibili cambiamenti? Presto cercheremo di fare luce su questi  importantissimi interrogativi, restate connessi su Meteoland.

Fulvio Valagussa

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Cookie Information